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D. 09/05/2003 n. 17a) ogni amministrazione centrale dovrà, in primo luogo, avere concertato, entro la data di presentazione del cronoprogramma di cui al successivo punto 6.1, con le regioni e le province autonome e con il Ministero dell'economia e delle finanze, la data di stipula degli APQ finanziati con risorse di cui alla presente delibera di riparto per un importo non inferiore all'80% delle risorse complessive da programmare negli APQ di propria competenza 4.3. Sono inoltre destinate al finanziamento di altri interventi risorse per complessivi 20 milioni di euro per fronteggiare specifiche esigenze rappresentate da altre amministrazioni centrali con richieste presentate al Servizio centrale di segreteria del CIPE, ed in particolare: 10 milioni di euro sono destinati al Ministero degli affari esteri per il finanziamento di programmi di sostegno alla cooperazione internazionale da parte delle regioni e province autonome, da realizzare secondo le indicazioni fornite dallo stesso Ministero; 3 milioni di euro sono destinati al Ministero degli interni per la progettazione di una infrastruttura logistica unitaria per interventi di sicurezza nel territorio siciliano, secondo quanto indicato da tale Ministero; 7 milioni di euro sono destinati al Dipartimento per le pari opportunità per il finanziamento di progetti volti a ridurre il disagio occupazionale e sociale della donna, secondo le indicazioni programmatiche del detto Dipartimento. 4.4. Tutte le amministrazioni centrali di cui ai punti 4.2 e 4.3 presenteranno a questo Comitato, entro il 30 settembre e il 28 febbraio di ogni anno, una relazione nella quale sarà indicata l'entità della spesa realizzata e i risultati conseguiti. 5. Selezione dei progetti. Le amministrazioni beneficiarie delle risorse scelgono, in primo luogo, in piena autonomia, secondo una tassonomia codificata, i settori nel cui ambito rientrano i progetti da finanziare. Le amministrazioni selezionano quindi i progetti in base alle proprie priorità programmatiche e, in linea con la delibera n. 36/2002, ai seguenti criteri a) coerenza programmatica: il criterio si intende soddisfatto se gli interventi selezionati sono conformi alla programmazione comunitaria e ai documenti approvati in sede di programmazione nazionale e regionale, di cui all'allegato 4 della propria delibera n. 36/2002 b) avanzamento progettuale: il criterio si intende, in primo luogo, soddisfatto se la selezione dei progetti, una volta rispettata la coerenza pro grammatica, privilegia per settori omogenei, i progetti che abbiano un profilo di spesa anticipato. In secondo luogo, viene anche previsto che, per il successivo inserimento in APQ, gli interventi debbano essere corredati, di norma, di progettazione preliminare. Viene inoltre previsto che una quota, pari almeno al 30% delle risorse ripartite di cui all'allegato 3, sia destinata dalle regioni e dalle province autonome a favore di interventi di rilievo strategico nei settori del ciclo integrato dell'acqua, dei rifiuti, della viabilità, della difesa del suolo e dei trasporti. Il carattere strategico dell'intervento, nel senso sopra definito, sarà acquisito nella misura in cui sia riconosciuto tale dalla o dalle regioni interessate già nella fase di concertazione di cui al successivo punto 6.1. Saranno, fra gli altri, considerati strategici gli interventi che siano coerenti con le priorità del Piano generale dei trasporti, come integrate dalla «Legge obiettivo». 6. Attribuzione delle risorse. 6.1. A fronte delle diverse destinazioni di spesa di cui alla presente delibera, al fine di dare trasparenza alle selezioni, di poter attivare la premialità e di garantire una celere finalizzazione delle risorse, l'attribuzione delle risorse stesse alle amministrazioni destinatarie, di cui ai punti 3.1.1, 3.1.2, 3.1.5 e 4.1.1, è subordinata alla presentazione al Servizio centrale di Segreteria del CIPE, da parte di ciascuna Amministrazione, entro il 31 dicembre 2003, di un cronoprogramma con una stima della spesa della quota complessiva ad essa destinata, unitamente a un elenco dei progetti (per le regioni e le province autonome), ovvero delle iniziative ricomprese nei programmi (per le amministrazioni centrali) da finanziare e del relativo profilo stimato di spesa annua prevista per ciascuno di essi, con preventivo inserimento, per ciascun intervento, delle informazioni richieste da questo Comitato nell'apposita scheda della banca dati APQ. Unitamente al cronoprogramma, la regione o la provincia autonoma indicherà le date previste per la stipula dei relativi APQ, comunicando contestualmente se tali date siano state concertate con le amministrazioni centrali settorialmente competenti alla stipula degli stessi APQ. Il cronoprogramma di spesa di ciascun intervento, inserito nell'elenco presentato al Servizio centrale di segreteria del CIPE, decorrerà dalla data di stipula del relativo APQ. 6.2. A conferma di quanto previsto dalla propria delibera n. 36/2002, le amministrazioni daranno adeguata pubblicità all'elenco dei progetti 6.3. Coerentemente con il principio comunitario, che fissa scadenze stringenti per la sequenza degli atti programmatici ed in linea con le previsioni dell'art. 52, comma 50, della Legge finanziaria 2002 e della delibera n. 36/2002, il mancato soddisfacimento di anche uno solo del due requisiti sopra citati, entro il 31 marzo 2004, da parte delle amministrazioni centrali e regionali, oltre ad impedire la messa a disposizione delle risorse ripartite con la presente delibera, ne determinerà una decurtazione progressiva. La suddetta decurtazione verrà applicata, a partire dal 1° aprile 2004, nella misura del 5% per ogni mese di ulteriore ritardo, secondo lo schema riportato nell'allegato 5 alla delibera n. 36/2002. Le risorse che si renderanno disponibili a seguito di tale decurtazione saranno integralmente ripartite da questo Comitato tra le amministrazioni che soddisferanno i requisiti entro il 31 dicembre 2003. 6.4. Le risorse di cui alla presente delibera non impegnate entro il 2005, attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti da parte dei beneficiari finali, quali risultano dai dati forniti dalle amministrazioni centrali e regionali destinatarie delle risorse stesse, saranno riprogrammate da questo Comitato, secondo le procedure contabili previste dall'art. 5, comma 3, della Legge n. 144/1999. Entro la data del 31 dicembre 2003 le amministrazioni centrali e regionali dimostreranno l'avvenuta programmazione di tutte le risorse ripartite a loro favore con le predette delibere n. 142/1999, n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 48/2001. Il mancato rispetto di tale adempimento determinerà la riprogrammazione da parte di questo Comitato, delle risorse non programmate nell'ambito dei nuovi stanziamenti a favore delle aree sottoutilizzate. 7. Attribuzione della quota accantonata per la premialità (10% per ciascuna delle due macroaree e per le amministrazioni centrali). In linea con quanto previsto dall'art. 73 della Legge finanziaria 2002 e dalla delibera n. 36/2002, che prevede il ricorso a metodi premiali nella destinazione delle risorse per interventi nelle aree depresse, sono accantonate, a valere sulle risorse destinate a ogni singola amministrazione centrale e a ciascuna regione e provincia autonoma, rispettivamente Mezzogiorno e centro-nord, tre quote pari al 10% delle rispettive dotazioni. Tali risorse, come previsto nei precedenti punti 3.1, 3.4 e 4.1.1, saranno attribuite da questo Comitato alle amministrazioni che soddisferanno, in tutto o in parte, i criteri di cui ai successivi punti 7.1, 7.2 e 7.3. La riserva di premialità è attribuita pro-quota sulla base dei tre criteri sotto indicati: 7.1. Per il 60% al rispetto, entro il 31 dicembre 2005, della tempistica, a partire dalla data di effettiva stipula dell'APQ, del profilo di spesa previsto dal cronoprogramma presentato dalle singole amministrazioni entro il 31 dicembre 2003. Il criterio, applicato pro-quota a ogni accordo di programma quadro e ponderato rispetto alla percentuale di risorse di cui alla presente delibera programmate nell'accordo stesso, è soddisfatto al 100% se, per ogni accordo, la spesa realizzata negli anni 2003-2005 per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera è pari ad almeno il 95% della spesa prevista per quegli anni dal cronoprogramma presentato. Per l'accordo, la cui spesa realizzata ha, invece, un valore compreso tra il 70% e il 95% della spesa prevista dal cronoprogramma, l'Amministrazione accede ad una quota delle risorse premiali di propria pertinenza per il presente criterio, ponderato come sopra, secondo lo schema riportato nell'allegato 6 della citata delibera n. 36/2002. Per l'accordo, la cui spesa realizzata negli anni 2003-2005 per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera sia inferiore al 70% della spesa prevista per quegli anni dal cronoprogramma, l'amministrazione non accede alla quota premiale potenzialmente di propria pertinenza per il presente criterio. 7.2. Per il 15% alla regione o alla provincia autonoma che abbia concertato con le amministrazioni centrali competenti la data di stipula degli APQ della presente delibera per almeno l'80% delle risorse ad esse assegnate e, comunque, alla regione o alla provincia autonoma che 7.3. Per il 25% è attribuita al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2005, di un target di spesa pari al 25% del costo totale, inteso come valore del realizzato, di ciascun APQ stipulato entro il 31 dicembre 2002, ovvero come modificato sulla base di richiesta di riprogrammazione pervenuta entro il 31 marzo 2003; 7.4. La verifica dei criteri 7.1, 7.2 e 7.3 avviene al termine del triennio 2003-2005 e le risorse premiali saranno attribuite, alle amministrazioni performanti, all'inizio del 2006; 7.5. Il meccanismo di attribuzione della riserva premiale consente di attribuire alle regioni e alle province autonome anche solo una parte della riserva a seconda del numero di criteri soddisfatti e del peso di questi; 7.6. Per le amministrazioni centrali il criterio per l'attribuzione della riserva di premialità è costituito dal rispetto, entro il 31 dicembre 2005, della tempistica del profilo di spesa previsto dal cronoprogramma presentato entro il 31 dicembre 2003. Il criterio è pienamente soddisfatto se la spesa effettuata negli anni 2003-2005 per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera è pari ad almeno il 95% della spesa prevista per quegli anni dal cronoprogramma presentato. Se la spesa effettuata ha, invece, un valore compreso tra il 70% e il 95% di quella prevista dal cronoprogramma, l'amministrazione accede ad una quota delle risorse premiali di propria pertinenza per il presente criterio, secondo lo schema riportato nell'allegato 6 alla delibera n. 36/2002. L'amministrazione, la cui spesa effettuata negli anni 2003-2005 per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera è inferiore al 70% della spesa prevista per quegli anni dal cronoprogramma, non ha diritto alla quota premiale potenzialmente di propria pertinenza per il presente criterio; 7.7. Le eventuali eccedenze derivanti dalla mancata attribuzione delle risorse premiali costituiscono disponibilità separate per ognuna delle tre categorie, regioni del Mezzogiorno, regioni del centro-nord e amministrazioni centrali, da attribuire nell'ambito di ciascuna categoria, a seconda della provenienza della mancata performance, alle amministrazioni concorrenti che abbiano soddisfatto tutti i criteri di premialità, proporzionalmente alla propria quota iniziale di risorse e, comunque, per un importo non eccedente il triplo della quota premiale potenzialmente di propria pertinenza. Per le risorse derivanti dal fondo di premialità, le amministrazioni predisporranno i progetti, secondo i principi di coerenza programmatica e avanzamento progettuale, entro il 31 dicembre 2006. L'eventuale ritardo nella predisposizione dei progetti potrà essere oggetto di valutazione da parte di questo Comitato in occasione delle successive ripartizioni, |
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